Spazi
Un’elegante casa colonica adatta a tutti i tipi di eventi
Casa Vigneti si compone di due immobili: l’antica casa colonica, con gli spazi dell’abitazione, della soffitta, ma anche della stalla, e un più piccolo fienile in fronte.
La Casa Colinica
Il luogo scelto nel 1245 dalla famiglia Collalto per erigere il loro secondo e più importante castello. Ancora oggi un luogo unico, per panorama e per biodiversità.
Dipinto più volte da Cima da Conegliano, insieme al castello che ancora oggi la sovrasta, questo dolce pendio da inoltre inizio alla DOCG del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, un vino che l’ha resa celebre nel mondo e che le ha fatto meritare nel 2019 il riconoscimento a Patrimonio dell’umanità UNESCO.
Il Fienile
Agli inizi del Novecento la famiglia Collalto, da sempre sapiente custode di queste terre, possedeva oltre duecento case coloniche. Tra queste, Casa Vigneti svetta ancora oggi sui terreni circostanti, posta in una location privilegiata che domina il paesaggio. Proprio per valorizzarne l’unicità, nel 2024 la Principessa Isabella Collalto de Croÿ ha scelto di ristrutturarla e restituirle nuova vita.
Il restauro ha preservato uno stile sobrio ed elegante: ampie sale che conservano il fascino autentico delle dimore di campagna venete, aperture luminose che dialogano con il panorama, ambienti caldi e accoglienti. Gli spazi interni dei due edifici che compongono la struttura sono modulabili e particolarmente luminosi. Con una capienza fino a 200 persone, rappresentano la cornice ideale per pranzi, cene, eventi privati o meeting aziendali in ogni stagione dell’anno.
I giardini tra i Vigneti
Il nome di questa casa affonda le sue radici in un passato lontano: risale infatti al soprannome con cui, agli inizi del Novecento, i mezzadri Collalto distinguevano le diverse case coloniche e le famiglie che vi abitavano. Ancora oggi molte di quelle dimore sopravvissute continuano a essere chiamate con quei nomi antichi, testimonianza viva di una tradizione rurale profondamente radicata.
“Vigneti” è uno di questi soprannomi e racconta, più di qualsiasi documento, la presenza secolare della coltivazione dell’uva sulla collina di San Salvatore. Un’eredità agricola che non si è mai interrotta: gli stessi vigneti esistono ancora oggi e continuano a dare frutto a uno dei vini spumanti più apprezzati al mondo, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Informazioni utili
Il nome di questa casa affonda le sue radici in un passato lontano: risale infatti al soprannome con cui, agli inizi del Novecento, i mezzadri Collalto distinguevano le diverse case coloniche e le famiglie che vi abitavano. Ancora oggi molte di quelle dimore sopravvissute continuano a essere chiamate con quei nomi antichi, testimonianza viva di una tradizione rurale profondamente radicata.
“Vigneti” è uno di questi soprannomi e racconta, più di qualsiasi documento, la presenza secolare della coltivazione dell’uva sulla collina di San Salvatore. Un’eredità agricola che non si è mai interrotta: gli stessi vigneti esistono ancora oggi e continuano a dare frutto a uno dei vini spumanti più apprezzati al mondo, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.